
La storia della nostra Parrocchia comincia nel 1952, e le sue origini possono senz’altro essere definite “umili”. Mons. Arturo Vidal, parroco dei s. Lorenzo, ne crea le premesse con l’istituzione di una vera e propria baracca adibita all’assistenza religiosa delle poche centinaia di abitanti allora residenti nella zona. La cura di tale compito viene affidata al cappellano don Antonio Sembiante, già attivo nella parrocchia di s. Lorenzo, che divideva quotidianamente il suo tempo tra i due incarichi.
Egli già dà origine, come un vero e proprio “pioniere”, alla Scuola di Dottrina Cristiana, ai quattro rami dell’Azione Cattolica, ad un comitato di organizzazione dei festeggiamenti per le annuali onoranze ai santi patroni Marco e Giuseppe e ad un nucleo di azione politico – sociale.
Il 1954 segna un momento fondamentale nella formazione della parrocchia in quanto, ultimato il “Villaggio s. Marco” ad opera dell’Ina-Casa, nella zona si insediano circa 1500 nuovi abitanti.
Le suore di Nevers costruiscono nel nuovo quartiere una casa e iniziano allora la loro opera di affiancamento alla parrocchia, con l’istruzione catechistica e la guida ai piccoli nella Messa domenicale.
Al finanziamento per la costruzione della chiesa, della casa canonica e del campanile, provvede la famiglia Volpi, con una donazione fatta in onore del padre, da poco scomparso. Ecco che è arrivata la costruzione del centro parrocchiale su disegno dell’architetto Marino Meo.
Nell’ottobre 1956, non ancora ultimati gli edifici, il Patriarca Roncalli benedice solennemente la nuova chiesa e vi celebra la s. Messa, fa leggere il decreto di erezione della nuova parrocchia di “san Giuseppe sposo della Beata Vergine” e la nomina del vicario economo nella persona del sacerdote Nardino Mazzadris. Inizia così il cammino della parrocchia s. Giuseppe.
Gli ultimi mesi dell’anno ’56 e tutto il 1957 vedono la parrocchia organizzarsi e promuovere le prime iniziative: comincia la celebrazione della Messa festiva serale; viene recapitato a tutte le famiglie il primo numero del bollettino parrocchiale “Le campane di s. Giuseppe”, con una pagina riservata alla cronaca locale; si comincia la tradizione di un rendiconto annuale, fatto pubblicamente in chiesa; ha luogo il primo ritiro spirituale.
E’ dal ’57 la benedizione della prima pietra dell’asilo “Nostra signora di Lourdes” ad opera delle suore di Nevers. Tra aprile e maggio dello stesso anno, hanno luogo dodici giorni di festeggiamenti in onore dei patroni s. Marco e s. Giuseppe, durante i quali viene organizzato uno spettacolo pirotecnico in onore del primo parroco e il suo ingresso solenne in parrocchia.
Don Nardino Mazzardis parte dalla parrocchia di s. Lorenzo, scortato da un corteo di automobili ed è accolto davanti alla nostra chiesa da un’immensa folla e dalla banda musicale messa a disposizione del Comune per l’occasione.
L’anno ’57 si chiude con l’arrivo di una vera e propria questua sistematica, attraverso il quale i parrocchiani permisero l’acquisto delle campane per il campanile.
Vale la pena di ricordare la primissima offerta di 500 lire, perché messa a disposizione da una famiglia con sette figli tra cui il più grande aveva tredici anni.